venerdì 30 giugno 2006

PEOPLE FROM MAIORCA

Finalmente siamo riusciti a prenotare x Magaluf, figata...

venerdì 23 giugno 2006

(IN)GIUSTIZIA E' FATTA

Da acmilan.com: "L'A.C.Milan prende atto che il deferimento della Procura Federale attiene alla gara Milan-Chievo del 20 aprile 2005: in relazione a tale episodio rivendica l'assoluta correttezza di ogni comportamento. Parimenti rivendica l'assoluta estraneità del suo Amministratore Delegato a qualunque addebito di violazione dei principi di lealtà e correttezza."

Adriano Galliani dopo la notizia del deferimento ha rassegnato le dimissioni da presidente della Lega professionisti, sottolineando di «aver subito una grave ingiustizia». Il Milan, da parte sua, ha sottolineato in un comunicato, che il suo vicepresidente non ha mai derogato ai principi di lealtà sportiva, facendo così presumere che il deferimento di Galliani sia relativo all'articolo 1, quindi meno grave del 6 (illecito sportivo). L'addetto agli arbitri rossonero, Meani, è invece deferito anche per l'articolo 6 sull'illecito sportivo. Sotto i riflettori per i rossoneri in particolare la partita Chievo-Milan del 20 aprile 2005: in quella occasione Meani aveva parlato con Mazzei lamentandosio del grave torto subito a Siena a cusa del guardalinee filo juventino (gobbo-ladro-bastardo) e chiedendo di avere x la successiva partita due "intelligenti". Certo, mi immagino già i sorrisini degli intertristi, ma mi sembra normale che uno, quando subisce un torto, si incazzi, o no? Voi sono anni che vi lamentate, e adesso, che lo ha fatto il Milan, non va + bene? Ma poi, il Milan, con la Presidenza del Berlusca, Galliani in Lega, la mediaset, la Mondadori, se avesse davvero cercato di dare vita ad un illecito strutturato, non avrebbe certo avuto molte difficoltà, anzi...e invece NO, il Milan è chiaramente la prima delle danneggiate, ci hanno ladrato 2 scudetti che avremmo meritatamente conquistato se Moggi&C. non fossero la mafia in persona. Questo fantomatico "sistema Milan" non esiste, basti pensare come negli ultimi 7 anni in via Turati siano arrivati lo stesso numero di scudetti di roma e lazio:1; e come nelle ultime 4 stagioni abbiamo addirittura fatto meglio in Europa che in Italia!
Comunque il Milan ha sbagliato, o meglio è mei cazzi x colpa di sborone-Meani ed essendo quest'ultimo un tesserato, è giusto che venga punito in maniera giusta: la posizione di juve, lazio e fiorentina è nettamente + grave e non ha minimamante senso paragonarle col Diavolo! Quindi:C+penalizzazione+revoca degli ultimi 2 scudetti x i gobbi, b x i della valle brothers e lotito, penalizzazione x il Milan (e cazziatone a Meani!).
E poi una considerazione:grazie a chi sono state tecnicamente fatte le intercettazioni?La Telecom.E chi è il capo?Il Tronchetti provera.E in quale squadra opera?L'inter.E, casualmente, di quale sqaudra non cè nenche una intercettazione?Prorpio delle merde neroazzurre, ma guarda te che strano..

domenica 18 giugno 2006

"G" COME GOAL, "G" COME GILA
Ieri sera nonostante la prova esaltante del mio Pirlo e l'elegante regia difensiva di Nesta, agli azzurri non è bastato il gol del Gila che, in tuffo, ha segnato la sua I rete mondiale.
Inutile dire che, ancora una volta, er pupone, che doveva essere l'uomo guida di questa nazionale, ha deluso nuovamente...d'altronde non ha mai avuto una grande personalità in ambito internazionale, anzi proprio in questi casi la sua romanità rappresenta un limite! Stesso discorso x il suo figlioccio De Rossi.

venerdì 16 giugno 2006

ORA E SEMPRE
BERLUSCA PRESIDENTE

Milano, 15 Giugno 2006.
Da questo pomeriggio la casella numero 1 nell'organigramma della società rossonera non sarà più vuota. Accanto alla voce 'Presidente' è tornato il nome di Silvio Berlusconi. Adesso è ufficiale: l'Assemblea dei soci del Milan, che si è tenuta questo pomeriggio in via Paleocapa e che è stata presieduta dal vice presidente vicario e amministratore delegato Adriano Galliani, ha eletto per acclamazione Silvio Berlusconi presidente della società. Non una votazione con la classica alzata di mano, quindi, ma un sentito applauso da parte di tutti i 22 azionisti presenti. Un ritorno a tutti gli effetti, sempre con lo stesso entusiasmo del marzo 1986, di vent'anni fa. Nella mente di ogni rossonero, Berlusconi non aveva mai smesso di essere la guida spirituale del Milan, il tifoso numero uno e l'unico vero presidente. Ora, però, anche formalmente, anche a livelli burocratici e amministrativi, ha ripreso il posto che gli spetta. "L'acquisto più importante per la prossima stagione sarà proprio questo ritorno," ha dichiarato al termine dell'Assemblea Paolo Berlusconi, che ha poi confermato che il presidente si impegnerà come sempre nella campagna di rafforzamento della squadra: "Il suo regalo ai tifosi? Gli azionisti lo hanno acclamato all'unanimità, già questo assumere nuovamente la presidenza del club è un regalo. Poi fino al 31 agosto c'è tempo, il Milan non ha mai deluso, anche se credo che la squadra sia già competitiva così".
E così finalmente il nostro Presidente è ritornato a fare davvero il Presidente, e sono sicuro che ci farà ancora tanti bei regali!

mercoledì 14 giugno 2006

MUSICA E MAGIA
Ieri ha giocato lo strafavorito Brasile e non ha dato proprio l'impressione di essere quella super squadra che un po' tutti si aspettavano: il famoso calcio-champagne cè stato solo a tratti, i numeri che il dentone avewva fatto fino al giorno prima al circo orfei sono stati davvero minimi, traccagnotto-ronaldo e abulico-adriano sono stati praticamente inutili e la Croazia, alla fine dei 90 min, avrebbe meritato il pareggio. Gran bella nota positiva è stato inceve Ricardino Kakà: ad un certo punto ha indossato il suo costume da super-eroe, il suo smocking bianco, e ha illuminato gli spettatori con una parabola carica di magia!

martedì 13 giugno 2006

IL MIO GIOCATORE
Fa gol nella sua prima partita mondiale e lo fa, bello e tracciante, nella gara più intensa fino a questo momento nella competizione. Andrea Pirlo ha aperto le marcature e indirizzato una partita bella per merito di entrambe le squadre. Nel primo tempo una gara senza requie: capovolgimenti di fronte continui, occasioni, agonismo. Nella ripresa l'Italia ha gestito e colpito ancora con Iaquinta un Ghana mai morto. Il gioco è stato duro e Totti ne ha fatto le spese. In equilibrio le decisioni arbitrali dubbie: prima un sospetto mani di Mensah in area di rigore e un fuorigioco inesistente fischiato a Iaquinta lanciato verso la porta avversaria, poi un paio di interventi forse oltre il limite del consentito da parte di De Rossi. L'Italia è piaciuta e ha superato un avversario che risulterà molto ostico anche per la Repubblica Ceca che nel tardo pomeriggio aveva superato gli Usa (3-0) prima dell'esordio iridato degli azzurri. Per quanto riguarda i milanisti bene anche Nesta e Gilardino, puntuale e decisivo in alcune chiusure il primo, sempre nel vivo e pronto sia nell'assist che nella conclusione (l'unica capitatagli nel vivo della gara) il secondo. Fra gli azzurri apprezzato un po' da tutti il romanista Perrotta che ha ricordato, in quanto rivelazione a questi livelli e per i movimenti offensivi, il ruolo giocato da Fiore nella importante esperienza della nostra nazionale agli Europei di Belgio e Olanda del 2000. Chiudiamo ancora con Pirlo: non solo il gol, ma anche tempi di gioco dati in maniera molto importante alla squadra e chiusure ad hoc in tutte le zone del centrocampo. Sabato sera si torna in campo per Italia-Usa.
Finalmente ieri sera anche x gli azzurri sono iniziziati i mondiali e meglio di così non si poteva cominciare. Soprattutto mi ha esaltato il mio giocatore preferito, Andrea - campanellino trilli - Pirlo: la sua è stata proprio una prestazione maiuscola e quando la sua minella è entrata in rete, la polverina magica che è solito spargere a S. Siro ha illuminato il prato di Hannover, e gli gnomi e le fate sono sbucati e lo stadio, come direbbe il mio telecronista preferito, si è trasformato nell'isola che non c'è! Vai Pirluzzo mio!

venerdì 9 giugno 2006

80's

Me l'hanno mandato + di 1 volta x mail, quindi la pubblico, visto che io sono di questi:
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere "giustizia" a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (o qualche anno più o anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 60 anni.Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. E il bomber? Le All star? Le superga?Le clarks? Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la viglia dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e ad iscriversi alle lauree qaudriennali a finirle in sei. Alcuni sono anche i pionieri del 3+2...Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Cresciuti col mito di Van Basten e che hanno visto San Siro cambiare per Italia'90.Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo stati le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse...per poi capirlo di colpo un 11 settembre.Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Abbiamo visto prima di chiunque altro il compact disc, detto anche cd room ora semplice cd. Gli ultimi ad aver usato e posseduto un mangianastri.Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine staranno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita...L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.L'ultima generazione degli spinelli, delle canne... Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine.Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavano lavandoci la testa con l'aceto.Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :-) :-D :-PAbbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! Hai avuto la fortuna di crescere come bambini.