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Il blog dello Ste, dove lo Ste si racconta

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tutta la vita, Remy ha mostrato un olfatto dotatissimo e il sogno più inusuale possibile per un topo: cucinare in un ristorante rinomato. Senza preoccuparsi dell'evidente difficoltà di emergere nella professione che ha maggiore paura dei topi al mondo, per non parlare degli inviti della sua famiglia ad accontentarsi del suo stile di vita (fatto di mucchi d'immondizia), le fantasie di Remy sono ricche di flambé e sauté. Ma quando le circostanze fanno arrivare Remy nel ristorante parigino reso famoso dal suo eroe culinario, Auguste Gusteau, il cui motto "chiunque può cucinare" ha ispirato Remy per tutta la vita, capisce improvvisamente che venire scoperto in una cucina può essere decisamente pericoloso se si hanno dei baffi e una coda.
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C'era una volta un portiere. Per unanime giudizio era il migliore del mondo insieme a Buffon: uno spettacolo di coordinazione, riflessi e colpo d'occhio. Poi, durante il derby di Champions del 12 aprile 2005, le merde gli tirano addosso un razzo dalla curva: da quella sera Nelson Jesus Dida, numero uno del Milan, inizia una spaventosa parabola discendente, che dura due anni tra erroracci e papere in serie, infine culmina nel grottesco episodio di Glasgow, mercoledì notte. Dopo la seconda incertezza della gara, che provoca il 2-1 del Celtic sul Milan, Dida riceve un coppino da un tifoso mongolo entrato in campo, prova a rincorrerlo, poi stramazza a terra: esce in barella, con una borsa del ghiaccio sul volto, ma i replay svelano che si è trattato pare di una sceneggiata. E sul portiere, che ieri ha rifiutato il Tapiro di "Striscia la notizia", è bufera.
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opra San Siro...e come un artista da una tavola bianca crea un capolavoro, così Andrapirlo da Brescia ha dato spettacolo!
A soli 39 anni Colin McRae è deceduto in un incidente con il suo elicottero mentre sorvolava la Scozia. Secondo quanto dichiarato da alcuni testimoni, l'elicottero, su cui viaggiavano altre persone tra le quali anche il figlio del rallista, Johnny di appena 5 anni, si sarebbe schiantato a pochi km dalla sua casa di Lanark. La notizia, è stata confermata oggi da un comunicato della polizia di Stratclyde ma era già stata anticipata ieri dal suo manager Jean-Eric Freudiger.
Dopo aver debuttato nel mondo del rally nel 1986 al volante di una Talbot Sunbeam, il pilota scozzese si fa subito notare per le sue doti di velocità e stile di guida particolarmente emozionante, riuscendo a conquistare un posto nel Mondiale nel 1987 quando partecipa con la Vauxhall al Rally di Svezia. Per firmare il primo successo iridato deve attendere il 1993 quando sbaraglia la concorrenza in Nuova Zelanda e nel 1995 si laurea campione del mondo. In carriera McRae ha disputato 146 rally, vincendone 25.
Colin McRae non era solo un rallista di grande successo, ma anche un simbolo soportivo, e non solo, per milioni di persone. Il videogame Colin McRae Rally pubblicato in più edizione per tutte le consolle è stato per anni uno dei giochi più venduti al mondo, e la sua partecipazione a eventi estremi, come ad esempio la Dakar, lo avevano reso un personaggio al di là di quelli che erano stati i suoi trionfi in macchina.
Amatissimo in Scozia, dove aveva deciso di vivere dopo l'addio alle corse, e di investire i suoi soldi in numerose attività immobiliari e commerciali, era considerato uno dei simboli del paese che ha già dichiarato il lutto nazionale. Orgogliosissimo delle sue radici scozzesi raccontava spesso di rilassarsi prima delle corse con il suono nelle cornamuse nelle cuffie del casco e di brindare, di tanto in tanto dopo le prove, con un goccio di puro whisky doppio malto delle highlands.
La morte di McRae è stata accolta con grande cordoglio e partecipazione dal mondo degli ex colleghi del WRC che per la prossima tappa in Catalunia, il 5 ottobre, dovrebbe dedicare una cerimonia ufficiale, alla memoria del grande pilota scomparso.
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Gatto con gli stivali partono alla ricerca del cugino Arthur, ma durante il viaggio l'orco viene a sapere che la moglie è incinta e ha molti dubbi (e incubi) se potrà essere un bravo padre. Shrek tenta di convincere il giovane a lasciare la scuola per diventare re, senza però accennare alle difficoltà di regnare o al fatto che l'orco stesso non vuole quelle responsabilità, quando lo scopre Arthur si sente tradito e non vuole più seguirlo. Intanto il Principe Azzurro raduna tutti i cattivi delle fiabe della locanda La Mela Avvelenata con l'obbiettivo di usurpare il trono. Fiona, insieme alle altre principesse delle fiabe (Raperonzolo, Biancaneve, la Bella Addormentata, Cenerentola e una delle sue sorellastre) rimasta nel regno, deve cercare di difenderlo dall'invasione dei cattivi. Ma col tradimento di Raperonzolo vengono fatte prigioniere. Anche Shrek viene catturato e Azzurro organizza un esibizione pubblica con l'intento di uccidere l'orco dinnanzi ai sudditi del regno. I suoi compagni si liberano e si precipitano a salvarlo, ma è infine Arthur che riconosciute le sue responsabilità interviene e riappacifica tutti, accettando di fare il re. Shrek si è convinto del suo ruolo di genitore e insieme a Fiona si occupano dei loro tre figli nella tranquillità della palude.
Carlo Pellegatti, la storica voce rossonera...certo ci sono anche i vari Mauro Suma, Tiziano Crudeli, Luca Serafini, Furio Fedele, in parte anche Sandro Piccinini...ma il Pellegatti è unico, ha uno stile tutto suo.
oltre al palo iniziale, infatti, ogni volta che gli spagnoli scendevano c'era da preoccuparsi...con un Dida così poi...e infatti abbiamo preso il primo goal x colpa sua:cacchio...se vuoi uscire...esci!non fare le finte x poi indietreggiare senza riuscire a recuperare la posizione...vabè...
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ghirigori cinematografici, una storia d'amore (quella tra il gayazzo d Orlando Bloom e laKeira) che si trascina fino in fondo senza mai dare l'idea di essere vissuta "davvero"...certo gli effetti sono davvero bene, i costumi e l'abiebtazione ci stanno dentro tantissimo...però belli ke ve devo di'...mi aveva esaltato il primo...il secondo era bellino...però questo non mi ha "preso".
Cercheremo naturalmente di ottenere grandi risultati esprimendo il gioco migliore, vincendo e convincendo nel rispetto degli avversari. In campo faremo valere non solo le nostre qualità tecniche ma anche morali. L'obiettivo ancora una volta sarà quello di riuscire ad essere più forti dell'invidia, dell'ingiustizia e della sfortuna". Si sofferma poi sul mercato: "Intanto ripartiamo con un Ronaldo in più e lui è un grandissimo campione. Al momento non abbiamo fatto nessun acquisto perchè abbiamo ritenuto i giocatori accessibili sul mercato pari o addirittura inferiori ai nostri già presenti in rosa. L'acquisto, se ci sarà, dovrà essere da Milan. In osservazione ci sono due giocatori, mi auguro che uno di questi possa aiutarci a migliorare il nostro organico, dunque vedremo l'evolversi della situazione". Infine non esiste alcun caso Kakà:"Quella di Kakà è davvero una storia stupida, è aria fritta. Il giocatore non ha mai manifestato la volontà di andarsene. Ciò che è stato riportato sui quotidiani non corrisponde a realtà, è stata solo una montatura per vendere più giornali".Poi è stata la volta del nostro A.D.:"Questa è la ventiduesima stagione del Presidente Berlusconi, nei ventuno anni precedenti abbiamo vinto 24 trofei, più di un trofeo all'anno: è qualcosa di irripetibile e di straordinario, fra l'altro, ben distribuiti fra Italia e Europa. Abbiamo vinto 13 trofei in Italia, 11 in Europa, oltre a una serie innumerevole di secondi posti. Ricordiamoli, perchè fa sempre piacere farlo: 7 Scudetti, 5 Supercoppe di Lega Italiana, una Coppa Italia, 5 Coppe dei Campioni, 4 Supercoppe Europee, 2 Coppe Intercontinentali. Qualcosa di veramente unico, nessuno infatti ha vinto questo numero di trofei. E' una stagione esaltante quella che ci aspetta, oltre alle tre competizioni tradizionali, Champions League, Campionato e Coppa Italia, abbiamo le due manifestazioni internazionali che possono essere disputate solo da chi vince la Champions League, la Supercoppa Europea il 31 agosto a Montecarlo e soprattutto il neonato, siamo alla seconda edizione, Mondiale per Club, che si disputerà dal 9 al 16 di dicembre a Yokohama. Speriamo che questa finale possa essere con il Boca Juniors così avremmo la possibilità, dopo aver riscattato quest'anno ad Atene con il Liverpool Istanbul di due anni fa, di provare a rivincere la Coppa che questa volta è addirittura un Mondiale per Club".
E infine il mister: "E' stata una bellissima estate, abbiamo fatto tante feste, faremo festa anche stasera perché oggi sono due mesi che abbiamo alzato la Coppa dei Campioni. Ancora viviamo su questo alone, credo che questo alone ci darà grande forza e grande spirito per iniziare bene questa nuova stagione. La rosa non è cambiata nei nomi in realtà è cambiata parecchio perché abbiamo quest'anno la possibilità di avere Ronaldo nella Coppa dei Campioni, di avere Oddo da agosto e non da gennaio, di avere Nesta da agosto e non da marzo, di avere Kaladze e quindi tutti quei giocatori che lo scorso anno hanno avuto tanti problemi quest'anno li abbiamo completamente a disposizione: questo, di per sé, è un valore aggiunto. Poi, come ha detto il Presidente, stiamo cercando qualcosa, con la calma, con la serenità, con la convinzione. Se troveremo il giocatore adatto per quelle che sono le nostre esigenze si prenderà. Altrimenti rimarremo con questa rosa che rimane altamente competitiva, che rimane la rosa dei Campioni d'Europa, e che quindi con questi giocatori rimetteremo in palio il trofeo e giocheremo le altre competizioni d'alto livello". Su Pato: "Pato è un attimo attaccante, giovane e dal grande potenziale. E' un brasiliano atipico, perché, diciamo, non è il funambolo, è molto concreto, rapido. Insomma, Pato è una bella promessa".
Alle 17.30 è poi iniziato il primo allenamento di un'oretta sul prato esterno x dare modo ai tifosi di vedere finalmente all'opera la squadra.
Da oggi inizia poi la preparazione vera e prorpioa con 2 allenamenti giornalieri a cui faranno seguito alcune amichevoli, prima fra tutto quella a Lecco domenica prossima alle 18.
E' quindi iniziata una nuova esaltante stagione, una stagione che ci apprestiamo a vivere in modo completamente diverso dalla scorsa, senza più penalizzazioni e preparazione atletica completamente sminchiata, ma con la vogli la determinazione che ha da sempre contriddistinsto la famiglia MILAN!
FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO
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Comunque, non ci sono andato da solo, ma con mio papà, che all'inizio quasi quasi non voleva neanche venire, poi era il primo a "tIrare il gruppo" accelerando il passo e a farsi fare ben 3 foto con la coppa dalle grandi orecchie..e poi c'era il mio amico da stadio Ricky...che mi sembrava soddisfatto pure lui...anzi,devo mandargli le foro ancora...


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te del calcio che in quest'ultimo anno ha subito come mai era successo, un po' per colpa sua - lo ammetto - un po' per dare spettacolo, per fare audience in TV o vendere qualche copia della Gazzetta in più...quella componente che è nata spontaneamente, dal cuore di "certi" tifosi che seguono la loro squadra e la sostengono sempre e comunque...quella componente che è cresciuta anno dopo anno e che regala ad ogni stagione delle vere e proprie opere d'arte...la Curva Sud di Milano!